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Volano le aste immobiliari, una startup etica aiuta chi rischia di perdere la casa  

Secondo le stime del Centro studi AstaSy Analytics di NPLs RE_Solutions, contenute nel Report Aste 2021, le unità immobiliari finite all’asta lo scorso anno sono state oltre 126mila, con un incremento del +8,1% rispetto al 2020.

Per quanto il dato sia in crescita, sono 206.367 mila le aste non ancora effettuate da inizio pandemia, con un valore stimato di 8 miliardi di euro di crediti bancari non ancora recuperati.

Crisi economica e difficoltà nel far fronte ai debiti fanno prevedere inoltre una crescita delle aste e dei NPL, attesa tra il 2022 e il 2023.

In particolare, nel 2021 sono state eseguite 345 aste al giorno, 15 ogni ora, con prezzi medi di base notevolmente inferiori rispetto ai valori di mercato e al periodo pre-Covid.

La base d’asta media, infatti, è stimata nel nostro Paese in 62.471 euro.

Per molte famiglie esecutate questo si traduce in un dramma senza fine: dalla vendita forzata della casa all’asta non riescono a recuperare il valore utile per saldare interamente i propri debiti, innescando un circolo vizioso preoccupante.

Cesare Rosati, imprenditore attivo da oltre 10 anni nel campo degli investimenti immobiliari, esperto di business etico e coach, spiega che “dalla vendita forzata della casa all’asta, le persone non riescono generalmente a recuperare il valore utile per saldare interamente i propri debiti e si ritrovano senza un tetto sulla testa, con la banca che si appellerà ad altri beni della famiglia (pensione, stipendio) per recuperare il credito che le spetta.

A ciò si sommano anche gli allungamenti di tempi e spese giudiziarie da sostenere per l’intera procedura.

Un’autentica tragedia alla quale, forte della mia esperienza decennale sul campo, ho cercato di porre rimedio“.

Per venire incontro alle esigenze di coloro che rischiano di vedere la propria casa messa all’asta, Rosati ha creato la startup innovativa e società benefit SalvaCasa, con soluzioni all’avanguardia interamente dedicate alla risoluzione dei problemi di pignoramento immobiliare.

SalvaCasa mira innanzitutto a soddisfare pienamente gli interessi di tutte le parti: “acquistando le case pignorate prima della loro vendita forzata all’asta, trattando con i creditori per saldare interamente i debiti degli esecutati e ripulire la loro fedina finanziaria. Spesso viene riconosciuto alla famiglia assistita anche un compenso in denaro che consenta loro di ricominciare una nuova vita, oppure gli si permette di vivere in affitto nella casa appena venduta, pagando un canone equo. Così facendo, il nostro progetto trasforma un debito in un guadagno per le persone in difficoltà e risolve gratuitamente enormi problemi anche alla banca, che potrà recuperare il proprio credito, evitando lungaggini burocratiche”.

Grazie al risvolto etico e sociale, la startup SalvaCasa ha chiuso nel 2020 un aumento di capitale superiore al milione di euro, con il 100% di adesioni da parte dei sottoscrittori e un team di collaboratori esperti attivo su tutto il territorio italiano. La valorizzazione della startup è cresciuta nel tempo da 12 a 72 milioni.

 

 

 

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