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Sleep Slept, la soluzione italiana ai rischi della luce blu

Secondo lo studio Trend Radar di Samsung, la tecnologia si è rivelata la migliore alleata delle persone durante la quarantena globale.

Per quanto riguarda gli italiani, il 79% ha dichiarato di ritenerla ormai irrinunciabile nella propria quotidianità dividendosi tra social network, navigazioni, videochat, acquisti online e naturalmente il lavoro da remoto.

Per mesi, e verosimilmente per gli anni a venire, smart working è stata e rimarrà una delle principali parole chiave.

E mentre la tecnologia diventa una presenza sempre più imponente nelle nostre vite, si moltiplicano le ricerche che mettono in guardia da un suo utilizzo troppo prolungato, con particolare attenzione alle temutissime luci blu emesse dai dispositivi.

È stata la prestigiosa Oregon State University a confermare come la lunghezza d’onda blu emanata dai nostri device danneggi le cellule del cervello infiltrandosi attraverso la retina, riducendo così l’aspettativa di vita e la qualità della vita stessa.

Tra mal di testa e occhi che bruciano, si può arrivare anche a conseguenze ben più gravi come disturbi del riposo e insonnia cronica capaci di influire negativamente su umore e salute.

L’utilizzo sempre più frequente di computer e smartphone (in media oltre 6 ore al giorno), oltre a preoccupare, impone anche un nuovo modo di stare davanti allo schermo.

Non è un caso se tra marzo e settembre, nel periodo di massimo utilizzo tecnologico a causa Covid, Google ha evidenziato un picco di ricerche che ha coinvolto proprio gli occhiali capaci di filtrare questa particolare sorgente di luminosità, visibile ad alta energia e prodotta in natura dal sole o da fonti artificiali come LED e luci fluorescenti.

Numerose ricerche dimostrano che gli occhiali a lente trasparente destinati a chi lavora al computer, a lungo ritenuti in grado di respingere efficacemente la luce blu, riescono a schermare dal 5 al 30% delle emissioni nocive non garantendo quindi una protezione totale dai rischi.

La sola lente in grado di garantire il 100% della sicurezza è quella ambrata, proprio grazie alla particolarità del colore.

Per contrastare la luce blu sono nati così gli occhiali Sleep Slept®, creati in laboratorio da un team italiano specializzato con l’obiettivo di filtrare la totalità delle luci blu tra i 400nm e i 550nm, ovvero la gamma di valori dannosa per la produzione di melatonina nel corpo.

Grazie alle particolari lenti schermanti impiegate, gli occhiali sono pensati per proteggere gli occhi e di conseguenza il sonno, una delle attività messe più a dura prova dai mesi di quarantena forzata.

Un particolare occhio di riguardo è stato riservato anche al design, lineare ed elegante e pensato per adattarsi perfettamente a qualsiasi tipo di situazione.

I prodotti di Sleep Slept® sono infatti disponibili sia nella versione giorno, adatta per chi lavora al computer in modo prolungato, sia nella versione da sera, pensata per proteggere dalle luci blu e conciliare un sonno profondo e libero da interferenze con tutto ciò che ne consegue: energia e sensazione di benessere con risvolti molto positivi sotto ogni profilo, da quello professionale a quello fisico.

Sleep Slept® è un prodotto che ha già convinto anche sportivi del calibro di Filippo Magnini, icona del nuoto internazionale salito sul podio olimpico e due volte campione del mondo nei 100 metri stile libero.

Per Magnini, gli occhiali italiani “sono diventati un compagno di viaggio insostituibile. Le lenti capaci di schermare le luci blu al 100% hanno aumentato notevolmente la mia capacità di concentrazione, aiutandomi così a esprimermi sempre al massimo delle mie potenzialità in ogni progetto”.

Gli occhiali blue blocker made in Italy sono acquistabili sul sito: https://sleepslept.com

 

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