Connect
To Top

Post-Covid, Italia ed Europa ripartono dalle rinnovabili

Duecento miliardi di euro, mille progetti e quasi tre milioni di potenziali nuovi posti di lavoro in tutta Europa: sono queste le stime che hanno dato vita al report “Green Covid-19 Recovery and Resilience Plan for Europe” elaborato da EY, società di consulenza tra le più autorevoli al mondo e membro dei cosiddetti Big Four, i quattro gruppi di analisi con maggiore influenza anche a livello istituzionale.

Al centro dello studio ci sono i piani di ripresa degli Stati membri dell’Unione Europea, Italia in primis, ripensati in ottica green e di sostenibilità.

Le strategie post-Covid dovranno infatti coniugare gli obiettivi climatici di medio e lungo termine, su tutti raggiungere quota zero emissioni di gas serra, con un supporto concreto al mondo del lavoro, duramente colpito dalla pandemia.

I mille progetti presi in esame da EY riguardano in modo particolare il settore delle rinnovabili, considerate il futuro sul piano energetico e che impiegano oltre 11 milioni di persone in tutto il mondo (secondo l’Agenzia internazionale per l’energia rinnovabile saliranno a 28 milioni entro trent’anni).

D’altronde investire nelle fonti rinnovabili e in efficienza, come evidenziato dal nuovo rapporto di Legambiente, si rivela di anno in anno sempre più importante per incrementare l’occupazione, anche e soprattutto in periodi di crisi.

Il caso del fotovoltaico è emblematico.

Se il 2019 ha decretato un vero e proprio boom a livello nazionale con crescite del 100%, anche il 2020 – nonostante il lockdown e le sue conseguenze economiche – promette di mantenere il trend sui livelli dello scorso anno.

A risultare decisivo è l’Ecobonus 110% previsto dal governo nel decreto Rilancio, tramite il quale è possibile apportare lavori migliorativi alle abitazioni usufruendo di una detrazione Irpef per 5 anni o cedere il proprio credito d’imposta agli istituti bancari che hanno già aderito all’iniziativa.

I risultati non si sono fatti attendere.

Fotovoltaico Semplice, brand romano tra i primi in Italia a muoversi in questa direzione, ha avviato 350 cantieri soltanto nei dieci giorni successivi all’ufficializzazione della misura di rilancio, registrando così a giugno un’impennata di fatturato considerevole rispetto agli ultimi dieci anni.

Il Covid non è riuscito a frenare l’interesse degli italiani per il fotovoltaico” – spiega il CEO Daniele Iudicone, che assiste da mesi a un gran numero di richieste da parte dei proprietari di villette unifamiliari che vogliono avvicinarsi al mondo delle rinnovabili in cerca di risparmi concreti sulle bollette.

Tra le opzioni messe in campo da Fotovoltaico Semplice, già premiata dalla rivista Il Salvagente e l’Itqf (l’Istituto Tedesco Qualità e Finanza), ha riscosso molta curiosità l’offerta “Riscaldamento Costo Zero”, realizzata in collaborazione con Daikin (fornitrice di pompe di calore) e pensata per sfruttare al massimo le innovative batterie QCORE anche durante il periodo invernale, riscaldando la propria abitazione a impatto zero.

L’esperienza di Fotovoltaico Semplice lo dimostra: puntare sulle rinnovabili non è soltanto una scelta rispettosa nei confronti dell’ambiente, ma anche un volano occupazionale di enormi proporzioni. Stiamo continuando ad assumere per far fronte al gran numero di richieste che ci arrivano ogni giorno da tutte le regioni italiane. Il sole e l’energia pulita sono il futuro”, conclude Iudicone.

 

More in Business & economics