Connect
To Top

Gas ed elettricità, contro i rincari record ci sono i vantaggi del fotovoltaico

Bollette a rate per luce e gas e nuovi fondi governativi, dal valore di 3 miliardi tra aprile e giugno, per calmierare i prezzi.

Sono queste le principali misure sul tavolo del Ministero del Tesoro e della transizione energetica, alle prese con i forti aumenti delle bollette che, secondo l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), potrebbe sfiorare in un anno il +131% per l’energia elettrica e il +94% per il gas.

Per far fronte al caro prezzi si studia la spinta agli impianti rinnovabili, garantendo permessi più rapidi e semplificati, coniugando due interessi paralleli: un ulteriore passo in avanti nella direzione della transizione energetica e una diminuzione del peso dei rincari sulle tasche dei cittadini.

Secondo le stime di Solar Index Italy, infatti, la presenza di pannelli fotovoltaici garantisce un risparmio medio annuo di oltre 1500 euro.

È della stessa opinione Daniele Iudicone, esperto e CEO di Fovoltaico Semplice, che si è fatto promotore dell’energia solare, tra i primi in Italia.

Nell’epoca dei rincari record – spiega – il fotovoltaico può fare una grande differenza sul costo delle bollette.

Ogni villetta (singola, bifamiliare o plurifamiliare) idonea all’installazione di un impianto fotovoltaico può raggiungere un livello d’indipendenza dalla corrente tradizionale pari al 90%.

Inoltre, abbinando al sistema una pompa di calore, che utilizza l’energia solare per creare riscaldamento e acqua calda sanitaria, anche la necessità di ricorrere al gas naturale viene meno.  

L’impatto, in questo momento storico, diventa quindi estremamente significativo”.

L’installazione di impianti fotovoltaici, che grazie al DL. 17/2022 è considerata come un intervento di manutenzione ordinaria sotto il profilo giuridico, convince sempre più italiani.

Iudicone spiega che “nei primi mesi del 2022 abbiamo già installato oltre 5 mega e mezzo di impianti destinati all’autoconsumo, esaurendo così la capienza utile nelle regioni del centro e nord Italia a causa di un volume di richieste elevatissimo”.

A convincere sono soprattutto le innovazioni che rendono l’energia solare sempre più stabile e conveniente.

Con un impianto fotovoltaico sul tetto, calibrato sui consumi di ogni famiglia, c’è la possibilità di usare energia pulita in tempo reale, ma anche di conservarla in apposite batterie d’accumulo, per impiegarla nella fascia serale, quando i moduli fotovoltaici non sono in funzione.

Inoltre, tramite la pompa di calore elettrica, è possibile riscaldare l’acqua per i termosifoni e per l’uso sanitario in casa, sempre utilizzando l’energia prodotta dal sole.

La soluzione è compatibile con il Superbonus e gli incentivi ed è a costo zero, e anche a scadenza del bonus godrà delle detrazioni classiche.

Affidarsi a soluzioni complete per abitazioni singole è di importanza primaria, – conclude il CEO di Fotovoltaico Semplice – ad esempio proponiamo un kit che consente il raggiungimento dell’indipendenza energetica sia dalla rete elettrica sia da quella del metano o GPL.

In questo momento tutte le materie prime stanno aumentando in modo vertiginoso e la nostra sfida, come Fotovoltaico Semplice, è quella di mantenere i costi contenuti senza aumenti per i nostri kit, che mantengono lo stesso costo dell’epoca pre-Covid.

Investire nel fotovoltaico rappresenta oggi una grande ancora di salvezza per l’Italia e più in generale per l’area mediterranea, che beneficia di condizioni atmosferiche ottimali per la creazione di energia elettrica pulita.

Non è da sottovalutare anche l’impatto del fotovoltaico sul sistema produttivo nazionale: oltre all’impiego domestico dei cittadini, infatti, può rivelarsi un’arma strategica importante per le imprese, al momento tra le più colpite dall’impennata degli aumenti energetici. Il nostro obiettivo per il 2022, oltre a soddisfare la grande domanda del residenziale, è infatti quello di intensificare la fornitura di impianti fotovoltaici anche per le Pmi”.

 

 

 

More in Business & economics