Connect
To Top

Crisi economica: le soluzioni etiche a favore di creditori e debitori

In Italia si contano ad oggi 5,6 milioni di persone in povertà assoluta, che rappresentano 9,4% della popolazione totale e hanno subito un incremento di 1 milione rispetto allo scorso anno.
È questo il quadro che emerge dall’ultima analisi di Coldiretti sui dati Istat in merito allo stato di povertà nel nostro Paese, un indicatore il cui peso specifico è stato inevitabilmente moltiplicato dalla pandemia e dalle chiusure necessarie a contenerne la diffusione.
Insieme alla drastica diminuzione di fattori come ricchezza personale, reddito e capacità di spesa, aumentano di conseguenza le difficoltà nel fronteggiare spese fisse e onerose come le rate di un mutuo.
Secondo le stime del centro study Astasy le banche vantano nei confronti dei debitori ben 8,6 miliardi di euro di crediti che, con la sospensione di oltre 123mila procedimenti giudiziari, almeno fino al 30 giugno, non avranno possibilità di recuperare tramite vendite forzate.
Se è quindi vero che saranno in molti a beneficiare temporaneamente delle sospensioni delle aste, l’investitore ed esperto di business etico Cesare Rosati spiega che “esistono soluzioni alternative più soddisfacenti e risolutive sia per il debitore che per il creditore, ed è proprio questo il momento giusto per ricorrervi”.
L’esperto, che ha fondato la società benefit innovativa SalvaCasa, l’unica in Italia ad assistere senza pagare nulla le persone con problemi di insolvenza ipotecaria, sottolinea come spesso “la vendita forzata dell’immobile non sia la soluzione più efficace. All’asta, infatti, la casa viene di fatto svenduta e non è detto che il debitore riesca a saldare interamente il suo debito, con il rischio di vedersi pignorare altri beni, ad esempio lo stipendio o la pensione, continuando ad avere la fedina finanziaria compromessa”.
La soluzione innovativa e concreta proposta al debitore da SalvaCasa si articola in un servizio in cui non occorre pagare nulla e strutturato a 360 gradi, i cui beneficiari sono proprio i soggetti in difficoltà e sulla cui abitazione grava un pignoramento.
“Il nostro lavoro come SalvaCasa – spiega Cesare Rosati – è quello di trattare con i creditori per ridurre il debito e saldarlo interamente, acquistando la casa prima che venga venduta forzatamente all’asta, cancellando così ogni sua iscrizione e trascrizione pregiudizievole e ripulendo la fedina finanziaria dell’esecutato”.
Attraverso ReCredito, una startup innovativa per la gestione e il recupero dei crediti ipotecari, fondata sempre da Cesare Rosati, vengono inoltre proposte soluzioni pratiche dedicate agli istituti bancari, oggi più che mai alle prese con il problema dei crediti deteriorati.
“Ciò che offriamo – racconta l’esperto – è sia l’acquisto del credito, che consente alla banca di risparmiare tempo e denaro per riottenere subito la sua liquidità, che la sua gestione per conto della banca, con un corrispettivo esclusivamente al raggiungimento del risultato. Per riuscirci ci avvaliamo dell’impiego di strumenti giuridici, compresi quelli derivanti dalla recente riforma del Codice della crisi in tema di sovraindebitamento, tecniche di negoziazione stragiudiziale e, non ultimo, di un innovativo sistema di intelligenza artificiale per la previsione del rischio di insolvenza e la valutazione della documentazione legale”.

“Stiamo attraversando un momento estremamente complesso – conclude Rosati – e ritengo che essere d’aiuto per il prossimo, ognuno con i propri mezzi, sia soprattutto un dovere. Il messaggio che voglio lanciare è che c’è sempre una soluzione, e siamo fieri di aver già aiutato con i nostri progetti moltissime famiglie che stavano soffocando a causa dei debiti”.

 

More in Business & economics