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Angeli e demoni

Strumentalizzazioni a fini politici, manipolazioni costanti per accrescere il proprio consenso, sospetti e la messa in scena di processi sommari.

In una parola il caso Bibbiano, l’inchiesta rinominata “Angeli e demoni”. 

Il caso si è abbattuto su una provincia celebre per gli asili di altissima qualità, con tassi di offerta che possono competere e in alcuni casi battere quelli di Paesi modello come la Svezia. 

L’indagine terminerà il 26 settembre ed è certo che, come denunciano i Cobas, verrà perpetrato il “clima da caccia alle streghe” che accompagna l’inchiesta fin dai suoi esordi. 

È subito apparso evidente come dietro all’insistenza su Bibbiano, piuttosto che il desiderio di accertare eventuali responsabilità, ci fosse in realtà un preciso intento politico, ad esempio quello di coprire e far slittare in secondo piano lo scandalo clamoroso del Russiagate che ha investito il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. 

Da non sottovalutare anche l’appuntamento elettorale delle regionali di novembre, in cui per la prima volta potrebbe esserci un ribaltone a sfavore della sinistra e a totale beneficio della Lega.

Sebbene il sindaco del PD Andrea Carletto si sia autosospeso e si trovi ai domiciliari, l’accusa non è quella di maltrattamenti su minori ma di abuso d’ufficio e falso. 

Uno degli psicoterapeuti coinvolti nel caso, Claudio Foti, si trova attualmente con un obbligo di dimora nonostante le accuse per il Riesame siano decadute, ma Luigi di Maio, che ha parlato di “partito di Bibbiano”, continua ad insistere. 

Sono attribuite a lui alcune delle bufale che hanno alimentato il clamore dell’inchiesta, ad esempio quella dell’elettroshock su alcuni bambini. 

Bibbiano, un comune di appena 10mila abitanti, si è così trasformato agli occhi d’Italia come il Paese degli orchi, la patria degli psicologi e onlus ossessionati dal portare via i bambini alle famiglie con qualsiasi mezzo lecito e illecito: “la sinistra prima faceva il business con i migranti attraverso le cooperative” – ha dichiarato proprio Di Maio, – “oggi lo fanno sulle adozioni”. 

Le principali vittime implicite di questa demonizzazione, che avviene a inchiesta tuttora in corso e senza dati precisi per emettere un verdetto, sono i nemici di sempre, quelli che in questi anni sono stati colpiti più volte dall’area politica di destra: il welfare pubblico, la solidarietà tout court e perché no, le famiglie arcobaleno. 

I dati del garante dell’infanzia delineano un panorama ben diverso: il 9,5 per cento dei bambini italiani è maltrattato in famiglia, e oltre il 90 per cento degli abusi sessuali avviene proprio lì, tra le mura domestiche. 

Una mamma affidataria di Ferrara, coperta dall’anonimato, ha confermato a Left l’entità del problema (“quest’anno sono morti sette bambini uccisi dai genitori”) e ridimensiona uno dei cavalli di battaglia cavalcati da Salvini e Di Maio, quello dell’interesse economico ad entrare nel “business”. 

“Prendiamo un contributo spese di 500 euro al mese e non 400 al giorno, e ora stiamo avendo difficoltà a trovare affidatari”, dichiara la donna, e aggiunge che “al di là dei singoli casi mi sembra che ci sia un attacco al sociale, alle associazioni, alla rete solidale intorno a chi ha bisogno. I bambini vengono affidati perché sono in situazioni di pericolo, perché i genitori non sono in grado, perché hanno in mente solo se stessi, la radice economica non garantisce la genitorialità”. 

Con un editoriale, l’editore di Left Matteo Fago ha sviluppato una lunga riflessione sull’attuale governo italiano e Matteo Salvini, “che di fatto ne è il leader”. 

“Forse parlarne è dargli troppa importanza ed in verità si tratta solo di un personaggio politico di estrema destra come tanti altri ne sono esistiti e che, come tanti altri, passerà e finirà dimenticato. Ma forse si può capire qualcosa di più del suo successo pensando che esso rappresenta in fondo nient’altro che il nulla. Perché è facile non pensare, non sentire, non vedere… e quindi non agire.

Se muoiono centinaia e migliaia di persone nel Mediterraneo è più facile non sapere, non vedere, non sentire. È troppo disturbante, stressante, faticoso. Mette in crisi”.

La speranza, conclude Fago, è che “potremo un giorno avere uno stato che ha come reale fonda- mento l’uguaglianza tra tutti gli esseri umani, che non è una cosa che è così perché stabilita dalla legge ma perché è una caratteristica universale dell’essere esseri umani, del tutto indipendente da dove siamo nati o da che colore della pelle abbiamo o da qualunque altra caratteristica fisica.

Uno Stato che dice che ciò che fa la realtà umana è l’essere nati punto e basta”. 

Left sarà in edicola fino all’8 agosto con il titolo “Ladri di bambini”.

L’illustrazione di copertina è stata realizzata dall’illustratore Fabio Magnasciutti.

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